Dal 01/01/2015 divengono operative le variazioni tariffarie previste dalla delibera Delibera 573/2013/R/Gas, l’Autorità per l’Energia Elettrica il Gas che prevede un aumento delle quote fisse obbligatorie a copertura dei costi dell’attività di distribuzione – gestione delle infrastrutture di rete e del servizio di misura; ( adeguamento parco contatori).

Le voci particolarmente interessate alla variazione sono le T1(dis) e T2 (mis) presenti nei SERVIZI DI RETE e fatturate con un costo fisso mensile.

 Fino al 2014 questi voci erano:

T1(dis)  41,71 €./pdr/anno

T1 (mis) 16,37 €./pdr/anno

Erano uguali per ogni classe di contatore e addebitati all’utente mensilmente ( quota anno/12)

Dal 2015 queste voci hanno subito un notevole aumento, introducendo una tariffa differenziata in base alla classe del contatore secondo la seguente tabella:

 

Scaglioni di riferimento in base alla classe del contatore T1(dis) €./pdr/anno T1(mis) €./pdr/anno
Scaglione 1 contatore inferiore o uguale a G6 € 35,35 € 14,64
Scaglione 2 contatore superiore a G6 e inferiore o uguale a G40 € 176,74 € 73,19
Scaglione 3 contatore superiore a G40 € 681,29 €282,11

Questi sono i valori relativi all’Italia orientale,  per altre zone potrebbero esserci alcune piccole variazioni.

Quindi un’azienda con un contatore di classe superiore a G40 si trova a pagare dal 2015 un fisso mese di € 56,77 per la T1(dis) e € 23,51 per la T2(mis), contro i € 3,48 e €1,36 dell’anno precedente.

Queste tariffe sono visibili anche nel sito di un distributore locale presente nella nostra zona l’Ascopiave.

Non mi esprimo sui motivi che hanno portato a questo nuovo aumento, ma ci tengo a ricordare che i SERVIZI DI RETE sono costi NON imputabili al fornitore, il quale si limita a fare da esattore per conto dell’Autorità Energia Elettrica e Gas, che li usa per pagare i servizi di gestione della rete da parte ai distributori locali.

Ricordo infine che nessun fornitore ha la facoltà di non addebitare questi costi, anche se a volte certi “venditori” fanno intendere il contrario pur di strappare un contratto.